La liquefazione della Virtù
Ogni giorno se ne scopre uno. Di partito. O di pseudo-partito. O di partito-non-partito. Movimento, meglio. Deve essere l’effetto M5s: il nome ha poca importanza, il simbolo più è brutto (esteticamente parlando) e più piace. Si è scoperto così, nelle ultime ore, il Partito Liquido – situato tra la politologia e l’happy hour – di Michele Santoro, che a quanto pare partito si chiama, ma giura Santoro che partito non è (come nella poesia di Eduardo, “c’addora di rosa / ca rosa nunn’è”), e anzi assicurano i suoi che “abbiamo pensato di tutelarci proprio per non scendere in campo”.
8 AGO 20

Ogni giorno se ne scopre uno. Di partito. O di pseudo-partito. O di partito-non-partito. Movimento, meglio. Deve essere l’effetto M5s: il nome ha poca importanza, il simbolo più è brutto (esteticamente parlando) e più piace. Si è scoperto così, nelle ultime ore, il Partito Liquido – situato tra la politologia e l’happy hour – di Michele Santoro, che a quanto pare partito si chiama, ma giura Santoro che partito non è (come nella poesia di Eduardo, “c’addora di rosa / ca rosa nunn’è”), e anzi assicurano i suoi che “abbiamo pensato di tutelarci proprio per non scendere in campo”. Comunque sia, un’occhiata al simbolo va data: a parte l’annotazione “che a guardarlo sembra di epoca fascista” (e la grafica è piuttosto evocativa), resta l’incomparabile bruttezza da copertina di libro di geometria delle scuole medie. Dopo il mistero del Partito Liquido liquidato – un principio di cremino al sole – c’è da esaminare quello di Italia Virtuosa. E sì: esiste anche un movimento che risponde a tale impegnativa denominazione capace di far figurare la fu Italia dei valori di Tonino un esempio di sottigliezza filologica e politica (appena di qualche decennio, il passaggio dai Valori alla Virtù, in ritardo su Khomeini). Lo ha fondato – “dedicato ai giovani e ai lavoratori”, con impegnativo simbolo cartografico – l’ex magistrato ed ex deputato Ferdinando Imposimato, spuntato tra i candidati grillini per il Quirinale. Il quale spiega su Facebook che “la più prestigiosa società di sondaggi All Our Ideas della facoltà di Sociologia di Princeton, negli Usa, università amata da Albert Einstein, mi pone al vertice dei sondaggi nazionali da 15 giorni, senza essere menzionata da nessun giornale”. Si rimedia. Contento lui…